Bio

Biografia – Strategie e realizzazioni per la cultura italiana e internazionale

La famiglia di Francesco Rutelli ha antichi retaggi culturali ed artistici. Il bisnonno, Mario Rutelli, è l’autore nella Capitale, tra l’altro, della Fontana delle Najadi (1901) e del monumento dedicato ad Anita Garibaldi; di decine di monumenti e statue in luoghi pubblici e privati di città italiane, tra cui alcune tra le opere moderne più importanti in Palermo.
Il bisnonno Felice Martini (da Parma), fu il progettista responsabile dell’ultima ristrutturazione (1873) dello storico Arsenale di Venezia. Il bisnonno Ottavio Marini (da Loreto) è stato Direttore delle Antichità e Belle Arti del governo italiano durante gli anni Dieci e Venti dell’ultimo secolo, Direttore dell’Accademia delle Belle Arti e della Calcografia Nazionale. Il ramo palermitano della famiglia, a partire dall’imprenditore Giovanni Rutelli, ha realizzato la costruzione del grande Teatro Massimo, di numerosi edifici in via Roma e, in stile Liberty, sul lungomare di Mondello. Come Sindaco di Roma e, successivamente, Ministro della Cultura, Francesco Rutelli ha contribuito in Italia alla creazione e alla realizzazione di numerosi e strategici edifici, infrastrutture ed istituzioni culturali, musei e gallerie.
Tra di essi, l’Auditorium – Città della Musica (una realtà attesa a Roma da 60 anni, progettata da Renzo Piano, di cui Rutelli ha fatto deliberare la localizzazione – da Consigliere Comunale, assieme ad Antonio Cederna – e quindi ha varato il finanziamento e la costruzione da Sindaco); un vasto piano di restauri e scavi archeologici; il  rinnovamento dei Musei Capitolini, la nuova teca-museo dell’Ara Pacis, l’apertura di più di 20 spazi espositivi (per oltre 22mila metri quadri, durante il solo mandato di Sindaco), tra i quali la Galleria Civica di Arte Moderna (poi denominata MACRO), le Scuderie del Quirinale, la Centrale Montemartini, sino al Museo MAXXI e alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini (che attendeva da oltre mezzo secolo una conclusiva definizione).Al governo, ha varato il restauro del Teatro San Carlo di Napoli e del Teatro Petruzzelli di Bari, la costruzione dell’Auditorium del Maggio Fiorentino a Firenze, il radicale rifacimento del Museo Archeologico (dei”Bronzi”) di Reggio Calabria, e quello del Museo Archeologico di Taranto, e il completamento della Reggia di Venaria Reale a Torino.
Ha definito e portato all’approvazione (2008) il nuovo Codice del Paesaggio. Oltre a ripristinare i finanziamenti decurtati per il Cinema, ha varato l’innovativo sistema del Tax Credit, che ha rivitalizzato l’industria cinematografica e dell’audiovisivo. Ha istituto il Teatro Festival (a Napoli) e rilanciato il Festival internazionale di Spoleto.Rutelli si dedica da sempre, nei diversi impegni nazionali ed internazionali – e nella collaborazione pubblico-privato – alla definizione e promozione di una innovativa Diplomazia Culturale italiana e per lo sviluppo di un Soft Power di nuova concezione. Ha promosso la creazione del primo (ad oggi, unico) Libro Bianco sulle Industrie Creative italiane (pubblicato nel 2009).
Ha condotto, come Ministro dei Beni Culturali, una sistematica strategia di Diplomazia Culturale che, attraverso il successo di complessi negoziati condotti con avvocati dello Stato, Carabinieri, archeologi, studiosi e diplomatici, ha permesso il recupero al patrimonio nazionale di decine di capolavori archeologici ed artistici trafugati di immenso valore (in parallelo alla restituzione di opere detenute illegittimamente sul territorio italiano). Sono stati così recuperati, tra gli altri, la Dea di Morgantina, il Cratere di Eufronio, il Trapezoforos dei grifi e la cerva, la statua di Vibia Sabina; il valore del loro definitivo rientro in Italia è stato stimato, per il solo computo assicurativo, pari a circa 500 milioni di euro: una strategia svolta nell’ambito delle Convenzioni UNESCO, collaborando con musei e istituti culturali internazionali, e sviluppando nuovi criteri giuridici ed accordi per prestiti e cooperazioni scientifiche e divulgative. I dirigenti di ANICA, la prima e la più rappresentativa Associazione delle imprese del Cinema e dell’Audiovisivo in Italia, hanno proposto a Francesco Rutelli, nell’ottobre 2016, di presiedere l’Associazione in un momento di profondi cambiamenti trasformativi in questa grande filiera produttiva e creativa; lo hanno eletto all’unanimità, a due riprese, e infine rinnovato sino al 2024.
Come Presidente dell’ANICA, è stato responsabile del MIA, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo (2017-2021), in partnership con l’Associazione Produttori Audiovisivi (APA). Ha creato e coordinato un nuovo evento di promozione delle industrie e dei mestieri del Cinema e di dialogo tra tutti i settori creativi e produttivi delle Immagini in movimento, con vasta partecipazione di talenti e personalità (tra cui i vincitori di 18 Premi Oscar) e del pubblico (oltre 450mila spettatori), denominato Videocittà.È fondatore e Presidente dell’Associazione Priorità Cultura, impegnata nella conservazione e promozione del patrimonio culturale, per l’arte contemporanea, la creazione di partnership pubblico-privato nei vari ambiti della Cultura.
È animatore, con l’Associazione Incontro di Civiltà, di una Campagna internazionale per la salvezza, la catalogazione, il restauro e la ricostruzione del Patrimonio colpito nei recenti conflitti ed in condizioni di rischio nell’area Mediterranea. Tra il 2014 e il 2019 si sono svolte sotto la sua guida diverse mostre e conferenze internazionali: a Roma (Palazzo Venezia, Colosseo, Palazzo Poli); Bruxelles (Consiglio Europeo), Parigi (UNESCO); con l’ICCROM, presso la sede romana della FAO, sino alla inaugurazione, nel 2023, della ricostruzione del Toro di Nimrud (distrutto dall’Isis Daesh) nel Museo di Bassora.Il Premio Cultural Heritage Rescue Prize, da lui fondato, si è tenuto con edizioni biennali a Venezia, Spoleto, Palermo, ed è stato assegnato da un’autorevole Giuria internazionale ai ‘Coraggiosi’ che salvano l’Arte anche a rischio della propria vita. Ha presieduto e presiede varie manifestazioni culturali. Detiene il singolare record di neologismi coniati da una personalità politica (dieci, censiti nel Dizionario Treccani dei Neologismi, 2009, 2018).

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