Rifiuti Roma, «Basta ambiguità, Alemanno dica luoghi impianti»
Interventi - Istituzionali
Mozione firmata da Udc, La Destra e Lista Civica Alemanno

«Basta con gli indugi: Roma rischia di finire come Napoli. Il sindaco dica senza ambiguità dove intende realizzare gli impianti per il ciclo dei rifiuti». Lo dichiara in una nota Francesco Rutelli, consigliere di Alleanza per l'Italia in Campidoglio, che ha presentato oggi una mozione all`assemblea capitolina nella quale impegna Alemanno «a prendere una immediata posizione, chiara ed inequivocabile, davanti ai cittadini romani, esprimendo senza ambiguità la posizione dell'Amministrazione da lui rappresentata, indicando i luoghi nei quali insediare gli impianti indispensabili al trattamento, lo smaltimento e la valorizzazione delle circa 5.000 tonnellate di rifiuti prodotte quotidianamente nella Capitale».
Nella mozione anche da si ricorda che «l`attuale Amministrazione non ha saputo far altro che prorogare per gli anni 2009, 2010, 2011 la discarica che si era formalmente impegnata a chiudere «subito e definitivamente» e che «l'epoca del rinvio - magari da protrarre sino alle prossime Amministrative - è finita, ed occorre esprimersi e decidere».
La mozione è firmata da diversi esponenti dell'opposizione, tra i quali il capogruppo Udc Alessandro Onorato, il capogruppo de La Destra Dario Rossin con Francesco Storace e alcuni consiglieri di ApI, Pd e Sinistra Arcobaleno. La richiesta è sottoscritta anche dal capogruppo della Lista Civica Alemanno Antonino Torre, che fa parte della maggioranza.
IL TESTO DELLA MOZIONE
Emergenza Rifiuti a Roma

Premesso che nell’anno 2008, nel suo programma elettorale, il Sindaco Alemanno, in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti nella Capitale, criticava aspramente la lentezza con cui negli anni si era affrontata la questione, adducendo alle amministrazioni precedenti la responsabilità per i ritardi accumulati;
Che, una volta eletto, il Sindaco ha proposto numerosi annunci e promesse completamente scollegati tra di loro, inclusa la moltiplicazione di termovalorizzatori e un'impennata degli indici di raccolta differenziata, purtroppo senza adeguata programmazione né conseguente predisposizione operativa;
Che pur avendo invocato per anni dall’opposizione la chiusura del sito di Malagrotta, l’attuale Amministrazione non ha saputo far altro che prorogare per gli anni 2009, 2010, 2011 la discarica che si era formalmente impegnata a chiudere “subito e definitivamente”;
Che anche per l’anno 2012 è stata varata un'ulteriore proroga, con il presumibile obiettivo di consentire al  Sindaco di trascorrere l’intero mandato senza assumere alcuna decisione strategica sul ciclo dei rifiuti;
Che sono esattamente le condizioni di conflittualità istituzionale e mancanza di decisioni che hanno in passato condotto Napoli nel caos: i rimpalli di responsabilità, l’allontanamento delle decisioni politicamente onerose, il disinteresse per gli allarmi dei tecnici e degli esperti;
Che, inoltre, come pronosticabile, questa situazione si è scaricata sui costi di gestione, portando l’onere del servizio ad una crescita esponenziale, con aumenti in bolletta pari a quasi il 30% in tre anni;
Che tale paralisi ha portato a constatare l’emergenza, ed al conferimento della responsabilità ad un Commissario Straordinario per la Gestione dei Rifiuti, individuato nel Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro;
Che neppure l'attribuzione delle responsabilità in capo al Prefetto ha consentito di conseguire l'indispensabile unità politica ed istituzionale, con l'accrescersi ulteriore di polemiche improduttive e l'avvicinarsi di un disastro ambientale per la nostra città e l'intero territorio laziale;
Che il Sindaco, dopo avere per anni sminuito gli allarmi di chi, come i sottoscritti interroganti, dichiarava imminente il pericolo che Roma finisse nella spirale napoletana dei rifiuti, ha dichiarato lo scorso 15 marzo che Roma "rischia di finire come Napoli";
Che, di conseguenza, il Governo ha ritenuto necessario intervenire convocando gli enti e i soggetti competenti al fine di adottare le decisioni indispensabili;
Che l'epoca del rinvio - magari da protrarre sino alle prossime Amministrative - è finita, ed occorre esprimersi e decidere;
Impegna Il Sindaco

A prendere una immediata posizione, chiara ed inequivocabile, davanti ai cittadini romani, esprimendo senza ambiguità la posizione dell'Amministrazione da lui rappresentata, indicando i luoghi nei quali insediare gli impianti indispensabili al trattamento, lo smaltimento e la valorizzazione delle circa 5.000 tonnellate di rifiuti prodotte quotidianamente nella Capitale

26 marzo 2011

Francesco Rutelli (ApI)Zambelli (PD)Onorato (UDC)Vigna (ApI)De Luca (PD)Quadrana (Lista Civica)Alzetta (La Sinistra Arcobaleno)Azuni (Gruppo misto)Ozzimo (PD)Stampede (PD)Policastro (PD)Ferrari (PD)Storace (La Destra)Rossin (La Destra)Torre (Lista Civica Alemanno)