Roma precipita verso il disastro rifiuti
Interventi - Istituzionali

Interrogazione del leader di ApI Francesco Rutelli in Campidoglio: «Il sindaco auspica la paralisi per avere un commissario».

«Il Comune promuova un accordo per scongiurare una grave crisi. Sembra un film già visto, eppure attualissimo». «Rimpalli di responsabilità, differimento delle decisioni politicamente onerose, superficialità con cui si accolgono gli allarmi degli esperti». Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l'Italia, sfidante di Gianni Alemanno alle Comunali del 2008, sul tema dei rifiuti traccia un parallelo tra le «condizioni che hanno condotto Napoli nel caos di questi anni» e quanto sta avvenendo a Roma.

Un lungo elenco di errori e di responsabilità che si chiude con 4 domande rivolte al sindaco Alemanno e contenute in un'interrogazione urgente presentata ieri pomeriggio negli uffici del Campidoglio.

Quattro questioni che Rutelli formula «interrogando il primo cittadino per sapere se intenda trascorrere l'intero mandato continuando a prorogare la discarica di Malagrotta senza assumersi alcuna responsabilità sul futuro della gestione dei rifiuti a Roma. Se intenda continuare a scaricare i costi di questa situazione sulle bollette che proprio in questi giorni stanno arrivando, pesantemente maggiorate, ai cittadini romani. Se intenda continuare a lasciare l'Ama nell'incertezza gestionale, priva di piani industriali ed economici adeguati e della sicurezza circa la disponibilità di aree e impianti di proprietà pubblica. Se intenda continuare l'incessante e sterile polemica o tentare di interpretare il proprio ruolo promuovendo un accordo politico, industriale e con le parti sociali, per scongiurare una gravissima crisi del sistema che sta inevitabilmente portando Roma verso la condizione napoletana».

Nelle tre pagine di interrogazione, il senatore ed ex vicepremier, elenca le dichiarazioni di Alemanno sul tema rifiuti e, nello specifico, sull'annunciata chiusura della discarica Malagrotta. Discarica che, invece «appare inevitabilmente avviata verso una nuovo proroga per l'anno 2012». Una situazione che Rutelli definisce «drammatica» e che «prelude a due soli possibili scenari: l'aspirazione del sindaco a concludere il proprio mandato senza dover assumere alcuna decisione o l'aspettativa che si determini una questione di paralisi rispetto alla quale debba intervenire una superiore autorità dotata di poteri e procedure di intervento emergenziali e straordinari». Tradotto, insomma, il paventato ennesimo commissariamento sui rifiuti nel Lazio che potrebbe arrivare proprio in questi giorni.

L'articolo su roma.repubblica.it 

Il testo completo dell'interrogazione in allegato

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