«Elezioni locali? No. Un punto di svolta»
Interventi - Politici

Alla vigilia delle elezioni del 29 e 30 giugno, qualche “istruzione all'uso per gli amici”.

1. Tutta l'attenzione sarà concentrata sulle maggiori città, Milano e Napoli. È giusto, perché quel voto sarà eminentemente politico. Molti sceglieranno il miglior Sindaco; molti altri sceglieranno di far perdere Berlusconi, in due città in cui ha impostato una campagna assurda, avvelenata, specchio del degrado di una coalizione al potere fallita. Si rivelerà determinante, come abbiamo detto più volte, la scelta del Terzo Polo, che si è presentato in modo autonomo; ha sganciato dalle coalizioni precedenti di centrodestra le forze importanti di UDC e finiani; ha confermato di non apparentarsi per non pregiudicare la propria unità e il proprio progetto alternativo a questo bipolarismo ormai imploso; ha chiaramente fatto pendere la bilancia dei giudizi contro i candidati Moratti e Lettieri.

2. ApI, in particolare, ha dimostrato di essere in campo per determinare la linea del Nuovo Polo; ha almeno triplicato i propri eletti, laddove si è votato; ha concorso in modo importante a quella che si annuncia una svolta politica, nelle due grandi città, con l'impegno visibile dei propri parlamentari e militanti.

3. Non si vota solo a Napoli e Milano. Ci sono decine di ballottaggi, e noi concorriamo in molte città con candidati e liste. Abbiamo tre nostri candidati Sindaci ai ballottaggi - tra cui a Casoria, seconda città della Campania per importanza - e concorriamo con liste e candidati anche nel primo turno delle amministrative in Sicilia. In gran parte dei casi si tratta di coalizioni di segno civico, o di centrosinistra. Rivendico, mentre prosegue la nostra battaglia nitida di opposizione al governo, che in alcuni casi i candidati di ApI partecipino a coalizioni civiche, basate su programmi e candidati perbene, di segno moderato anche con forze locali di centrodestra. Esercitiamo, cioè, una piena libertà laddove si manifesti una linea arrogante del PD, o sbilanciata sulla sinistra estrema.

4. Questo profilo complessivo, pur in elezioni parziali, mi sembra interessante. ApI è nata per far nascere il Nuovo Polo, e questo sta avvenendo. Se deve far pendere la bilancia da una parte, non ha dubbi sul voltare pagina rispetto al berlusconismo. Sa che milioni di elettori moderati e pro-riforme non si riconoscono più in PdL-Lega, ma non sposeranno un'illusoria coalizione delle sinistre nel momento della scelta del governo del paese. Dunque, la nostra costruzione prosegue, per creare le condizioni di un cambiamento profondo, stabile, condiviso. È indispensabile, data la gravità crescente della situazione economica, sociale, della competitività, dell'occupazione, della stessa tenuta istituzionale e civile del paese. Ho fiducia che lunedì sera sarà una buona tappa verso il cambiamento.