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Rutelli: "Nessun investimento, solo tasse. La Capitale finita in un incubo" |
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Alemanno? Non ha una diezione di marcia.
Intervista a La Repubblica
di Paolo G. Brera
E lentamente muore, la Roma che trascinava al rialzo il Pil italiano. Che fine ha fatto la capitale che soffocava nel traffico e inciampava nelle buche, sì, ma intanto progettava metropolitane e musei, investiva nel cinema e nello spettacolo, catturava turisti e s’inventava metropoli europea?
Francesco Rutelli, come può salvarsi la Roma di Alemanno, oppressa dal bilancio in crisi e dalle nuove tasse?
“Purtroppo è indirizzata verso il dissesto, e bisogna prenderne atto. Se sommiamo la medicina amara del Campidoglio e quella che sta preparando la Regione, l’effetto rischia di essere tremendamente depressivo. Non ci sono risorse per investimenti, si tagliano le partite correnti, si aumentano le tasse… il risultato è un incubo. Si riducono i servizi ai cittadini e peggiora la manutenzione della città”.
Quelle pillole amare servono per risanare i conti.
“Ma non si vede una direzione di marcia da parte del sindaco. Gira a vuoto, in modo confuso e inconcludente. Che senso ha annunciare interventi da 60 milioni per rifacimenti stradali dopo aver azzerato l’appalto di manutenzione da 600 milioni? Gli interventi vanno fatti soprattutto in periferia, non solo in Via Nazionale rifacendola tre volt”.
Porteranno a Roma la Formula1. Almeno lì niente buche.
“Le uniche opere strategiche che si fanno, dal Centro congressi alle metropolitane, sono quelle varate dal centrosinistra di Veltroni e Rutelli. Sono stati appena inaugurati il Maxxi e il Macro: piaccia o meno, la città continua a vivere di realizzazioni precedenti. Loro hanno puntato su idee estemporanee come la Formula1 che non può certo trainare crescita e occupazione”.
Il giudizio è severo.
“Inevitabilmente. Il presente non permette nemmeno di rifare le buche, e il futuro non ha un centesimo per investire nella città che si sta degradando. Se poi veniamo ai servizi, la situazione è drammatica”.
Ma non hanno denaro.
“Nella prima seduta in consiglio dissi: attenti al taglio dell’Ici, impoverisce la città. Ora restituiscono una parte di quei soldi con i 300 milioni. Sapevamo tutti che sarebbero stati anni difficili perché è partita la macchina costosa per le metropolitane, ma per queste infrastrutture occorre un forte intervento statale. Invece la Regione è in credito dallo Stato e non paga il Comune perché è assediata dal deficit sanitario. È un meccanismo che sta saltando. Roma si sta dirigendo a grandi passi verso il dissesto, senza una strategia”.
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Manovra: Rutelli, stangata di Lega e Tremonti su Roma |
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“La manovra del Governo è una stangata della Lega e di Tremonti sulla Capitale”: lo sostiene Francesco Rutelli, secondo il quale queste misure “non mantengono l’impegno a un contributo finanziario e richiedono pesanti aumenti delle tasse per i romani, le famiglie, le imprese”.
“Lo stesso, sulla base di queste norme, si accinge a fare la giunta Polverini per la sanità - prosegue Rutelli - violando completamente gli impegni presi poche settimane fa in campagna elettorale”. Secondo il leader di Alleanza per l’Italia, “è folle, poi, la tassa di soggiorno per la sola Capitale: mi opposi alla sua introduzione quando ero al governo, e veniva richiesta dalle maggiori città d’arte. A maggior ragione, oggi – conclude Rutelli - sarebbe un harakiri per Roma poiché renderebbe ancora meno competitivo il turismo nella Città Eterna". |
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Intercettazioni: Rutelli, tutelare la privacy senza indebolire la lotta al crimine |
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"Siamo un Paese in cui la morsa del crimine è molto forte: non dobbiamo indeboilire chi cerca di tenerci liberi dal crimine che minaccia la sicurezza delle persone e abbassa la legalità". Lo dice Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l'Italia, spiegando al Senato la sua contrarieta' al ddl sulle intercettazioni."Diamo strumenti di indagine credibili; non indeboliamoli, visto che abbiamo già problemi molto grossi. Dobbiamo vedere quale sarà il punto di arrivo. E' evidente che la pubblicazione di conversazioni di terze persone, il pettegolezzo, è giusto che abbia un limite, perché la privacy e' importante, ma mai a danno della lotta alla criminalità. L'ipotesi della fiducia sarebbe assurda".
"Adesso discutiamo, troviamo le soluzioni. Credo che l'opposizione non debba dare alla maggioranza pretesti per mettere la fiducia. Discutiamo nel merito, affrontiamo gli emendamenti, miglioriamo radicalmente questa legge". Secondo il leader di Api "c'è per forza" uno spazio di discussione, perché "una legge illegittima non andrebbe lontano, sarebbe invalidata e darebbe ancor più incertezza a chi vuole contrastare il crimine e tutelare la privacy". |
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