Lettera di Francesco Rutelli su Il Riformista
Interventi - Politici

 

 
Caro direttore,
ho visto che il Riformista si è occupato - purtroppo, senza curarsi di verificare le informazioni con le persone interessate - del programma degli interventi per il 150° dell'Unità d'Italia. Se ne è scritto molte volte, ma tengo a rimettere le cose in fila.
Nella mia attività di amministratore e uomo di governo ho collaborato con centinaia di funzionari pubblici; in ogni caso in cui abbia avuto sentore di scorrettezze, ho provveduto a chiamare i Carabinieri. Diversamente da quel che avete scritto, non ho svolto alcun intervento perché Angelo Balducci si occupasse dei lavori del Giubileo (era lì in virtù della sua importante funzione ministeriale), e quando l'ho avuto alla guida di alcuni uffici nella mia esperienza del governo Prodi non ho mai avuto motivi per dubitare della sua correttezza. Non so se la ditta Anemone (che non ho mai conosciuto) abbia vinto gare, come ha scritto il Riformista, per Torino e Venezia nell'ambito del programma per il 150°. Probabilmente no, ma per me è del tutto irrilevante, visto che sotto le mie amministrazioni sono stati assegnati molte migliaia di appalti e gare per decine di miliardi di euro, e io non sono mai intervenuto perché vincesse o perdesse chicchessia.
 

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Festa Unità Roma: Rutelli, logico lasciare tradizionale
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'E' una scelta del Partito Democratico. Ma le Feste dell'Unita' sono un patrimonio della democrazia italiana, con la generosita' dei volontari, e secondo me sarebbe piu' logico il nome tradizionale. Il modello infatti e' identico, non e' cambiato di una virgola. E non convince il campionario di nomi diversi, di comune in comune, dati alla manifestazione'. Lo dice all'Ansa il segretario dell'Api, Francesco Rutelli, a proposito della polemica interna al Pd sulla titolazione da dare alla tradizionale kermesse romana.
Rutelli spiega che in questa sua posizione non c'e' 'nessuna polemica' dopo la sua fuoriuscita dal partito. 'E' evidente - osserva - che il Pd non ha prodotto cose nuove. E' un peccato, allora, vergognarsi di quelle antiche, che conservano valori di militanza e di socialita' che oggi scarseggiano'.
Secondo l'ex sindaco di Roma 'e' evidente che nel Pd non c'e' un pensiero, un'identita' nuova. Il pluralismo interno e' piuttosto diritto di veto e di paralisi. Meglio forse adottare con chiarezza la fisionomia di una rinnovata socialdemocrazia'.
E alla domanda se vada volentieri alle Feste dell'Unita', Rutelli risponde: 'Le feste di partito sono una realta' fondamentale. Non e' saggio liquidare i contenuti che ci sono, visto che non ne hanno creati di nuovi: non si sta forse esaltando la militanza della Lega, che dichiara di aver copiato proprio le Feste dell'Unita'?'.

 
Giappone: da Rutelli feliciatzioni a nuovo premier Naoto Kan
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Premier nipponico tra fondatori Alliance of Democrats

 

Il leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli ha inviato un messaggio di felicitazioni al nuovo premier giapponese Naoto Kan. Nella sua qualità di esponente di spicco del Partito Democratico giapponese, Kan è stato tra i fondatori della Alliance of Democrats, il network riformatore e liberale internazionale varato da Rutelli, dal leader del MoDem François Bayrou e dalla democratica americana Ellen Tauscher, oggi sottosegretario di Stato della amministrazione Obama.

 
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